Perché la Coca Cola Zero mi fa male? Colpa degli edulcoranti

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Perché la Coca Cola Zero mi fa male? Colpa degli edulcoranti

Sembra la scelta perfetta: niente zucchero, poche calorie e quel sapore inconfondibile. Ma per chi segue una dieta low FODMAP o ha un intestino sensibile, la Coca Cola Zero può diventare un vero problema. Nonostante sia considerata una bevanda “light”, i suoi ingredienti possono innescare sintomi fastidiosi anche in piccole quantità. Capire perché accade è importante per fare scelte più consapevoli e, soprattutto, per non sentirsi sbagliati quando una bibita apparentemente innocua scatena disagi intestinali. Ecco perché molte persone la evitano, anche se non contiene zuccheri.

La Coca Cola normale è piena di zuccheri ma low FODMAP

La Coca-Cola classica contiene saccarosio, un tipo di zucchero composto da glucosio e fruttosio in proporzioni bilanciate, quindi è tollerata in porzioni moderate (200-250 ml) per chi segue la dieta low FODMAP. Non contiene fruttosio in eccesso né polioli, quindi, sebbene ricca di zucchero e non certo salutare da bere ogni giorno, non rappresenta un pericolo per chi ha un intestino sensibile ai FODMAP. Paradossalmente, la versione classica è spesso meglio tollerata rispetto a quelle senza zucchero.

La Coca Cola Zero può dare fastidio nei soggetti con colon irritabile

La Coca-Cola Zero viene dolcificata con una miscela di edulcoranti come aspartame, acesulfame K e, in alcune varianti, anche sucralosio. Gli ingredienti appena citati non contengono calorie e non alzano la glicemia, ma possono generare effetti collaterali a livello gastrointestinale. Anche se tecnicamente non sono classificati come FODMAP dalla Monash University, molti soggetti con sindrome dell’intestino irritabile riferiscono sintomi dopo il consumo. Non è tanto una questione di zucchero, quanto di dolcificanti artificiali e additivi chimici.

Cosa contiene la Coca Cola Zero?

La Coca Cola Zero contiene: acqua, anidride carbonica, colorante E150d, acidificante (acido fosforico), aromi naturali, caffeina, correttore di acidità (citrato trisodico) e tre edulcoranti artificiali: ciclammato di sodio, acesulfame K e aspartame.

Sebbene nessuno di questi ingredienti sia classificato come FODMAP, la Coca Cola Zero può comunque risultare problematico per chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) per diverse ragioni:

  • Edulcoranti artificiali (sostanze che addolciscono cibi e bevande senza usare zucchero):
    • Il ciclammato di sodio e l’acesulfame K possono generare gonfiore, crampi o alterazioni del microbiota intestinale, pur non essendo fermentabili come i FODMAP.
    • L’aspartame, pur essendo digerito come una proteina, è spesso riferito come fastidioso da parte di soggetti sensibili, anche se i meccanismi non sono ancora del tutto chiari.
  • Acido fosforico:
    Presente come acidificante, può irritare le mucose gastriche in soggetti predisposti, contribuendo a sintomi digestivi.
  • Aromi e additivi:
    Anche se dichiarati come “naturali”, non è sempre noto il loro impatto in soggetti con intestino sensibile. Alcuni composti aromatici possono scatenare reazioni soggettive.

Pur non contenendo FODMAP, dunque, la Coca Cola Zero può generare sintomi intestinali per via della combinazione di edulcoranti, acidificanti e caffeina, soprattutto in chi soffre di IBS attiva o ha una soglia di tolleranza intestinale molto bassa. Un consumo occasionale può essere tollerato da alcune persone, ma è consigliabile valutare la reazione individuale e limitarne l’assunzione in caso di sintomi ricorrenti.

Ma perché fanno male i componenti delle bevande Zero?

La risposta sta nella loro fermentazione e nella difficoltà di assorbimento. Alcuni dolcificanti, come i polioli (es. sorbitolo, mannitolo, xilitolo), vengono scarsamente assorbiti nell’intestino tenue e raggiungono il colon dove fermentano, producendo gas e richiamando acqua. Anche dolcificanti diversi dai polioli, come aspartame e acesulfame K, possono alterare il microbiota intestinale o irritare le pareti intestinali, pur senza fermentare. Inoltre, la presenza di aromi artificiali, coloranti e acidi aggiunti può peggiorare la tolleranza complessiva della bevanda, soprattutto se consumata a stomaco vuoto o in momenti di stress.

Quali sono i sintomi che possono provocare?

Chi è sensibile ai componenti delle bevande Zero può sperimentare sintomi simili a quelli causati dai FODMAP:

  • Gonfiore addominale
  • Meteorismo (gas eccessivo)
  • Crampi intestinali
  • Urgente bisogno di andare in bagno
  • Sensazione di stomaco pieno o disteso

In alcuni casi, i sintomi si presentano anche dopo una sola lattina. E non si tratta di suggestione: la reazione è reale, legata al modo in cui l’intestino gestisce determinati composti. Meglio saperlo che continuare a chiedersi “perché mi fa male se non contiene nulla?”. Una risposta c’è, ed è più comune di quanto si pensi. Quindi, la Coca Zero non fa male perché contiene zuccheri o FODMAP, ma perché è una miscela di sostanze artificiali che interagiscono negativamente con un intestino ipersensibile. La Coca normale, pur essendo più calorica, è spesso meglio tollerata, proprio perché non contiene edulcoranti chimici, che sono tra i principali responsabili del disagio.