La Birra è low FODMAP, si può bere? Facciamo chiarezza per chi soffre di colon irritabile

La Birra è low FODMAP, si può bere? Facciamo chiarezza per chi soffre di colon irritabile
Quando si segue una dieta low FODMAP, ogni bicchiere può diventare un punto interrogativo. E la birra non fa eccezione. È concessa oppure no? Fa male perché contiene glutine? E perché ad alcuni va giù liscia e ad altri scatena una rivoluzione intestinale? Dubbi comprensibili, soprattutto perché molte fonti si contraddicono. In realtà, la risposta è meno drastica di quanto sembri.
Secondo l’app Monash, punto di riferimento per chi segue questa dieta, una birra può essere compatibile con l’alimentazione low FODMAP. Ma come sempre, non basta fermarsi all’etichetta. Per capire davvero se è una buona idea ordinarla, bisogna andare un po’ più a fondo.
La birra è davvero compatibile con la dieta low FODMAP?
Sì, in molti casi la birra è tollerata. Nonostante venga prodotta con cereali come orzo, frumento o segale (ricchi di fruttani), durante il processo di fermentazione di tali zuccheri vengono in gran parte trasformati. È per questo che una lattina da 330 ml di birra tradizionale rientra nella lista verde della Monash University. Il contenuto di FODMAP si abbassa fino a livelli considerati sicuri per la maggior parte delle persone. È importante anche chiarire un malinteso diffuso: il glutine non è un FODMAP. Chi non è celiaco o sensibile al glutine può bere birra normale senza collegare automaticamente il glutine ai disturbi gastrointestinali.

In pratica:
- Una lattina (330 ml) è low FODMAP
- Il glutine non c’entra con i FODMAP (ne abbiamo già parlato)
- Il processo di fermentazione riduce i fruttani
Quindi sì, la birra può far parte della dieta. Ma non è detto che non vi faccia comunque male. E se accade, cosa potrebbe essere?
Se è low FODMAP, perché allora la birra può far male?
Nonostante tutto, molte persone riferiscono sintomi dopo aver bevuto birra. Non si tratta di intolleranza ai FODMAP, ma di altre caratteristiche della birra che possono influenzare l’intestino. E qui entra in gioco la variabilità individuale.
Ecco perché la birra può dare fastidio anche se “permessa”:
- L’alcol in sé è un irritante intestinale, soprattutto se consumato a stomaco vuoto
- La carbonazione (cioè le bollicine) può aumentare gonfiore e pressione addominale
- Alcune birre possono contenere dolcificanti o sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, anche se non sempre specificato sull’etichetta
- Ogni persona ha una soglia diversa di tolleranza: ciò che per uno è innocuo, per un altro può essere devastante
Inoltre, non è raro che la birra venga consumata insieme a cibi non compatibili, magari durante una serata fuori. In quel contesto, è difficile capire se il sintomo sia stato causato dalla birra, da quello che l’accompagnava o da un mix dei due. Come raccontano anche molte testimonianze online, la reazione alla birra è spesso soggettiva: c’è chi riesce a berne due senza problemi, e chi dopo mezzo bicchiere si sente gonfio come un pallone. Di base, però, è considerata verde dall’università Monash che realizzato la dieta low FODMAP.