Perché la dieta low FODMAP non funziona? Gli errori più comuni e come rimediare

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Perché la dieta low FODMAP non funziona? Gli errori più comuni e come rimediare

Seguire la dieta low FODMAP è spesso un toccasana per chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS), ma non sempre i risultati sono quelli sperati. Alcune persone vedono miglioramenti rapidi, altre invece faticano a ottenere benefici concreti. Se anche tu fai parte di questo secondo gruppo, non disperare: ci sono diverse spiegazioni per cui la dieta potrebbe non funzionare come previsto. Vediamo insieme i motivi più comuni e come intervenire.

Assunzione involontaria di FODMAP nascosti

Anche se sei attento a seguire la dieta, potresti assumere FODMAP senza saperlo. Molti prodotti industriali contengono ingredienti nascosti che possono vanificare i tuoi sforzi. Alcuni esempi comuni, che potrebbero sorprenderti, sono:

  • Dolcificanti come sorbitolo, xilitolo e maltitolo, spesso presenti nei prodotti “senza zucchero”.
  • Addensanti e fibre come inulina e gomma di guar, usati in pane senza glutine e prodotti da forno.
  • Succhi di frutta e concentrati, anche se derivati da frutti low FODMAP.
  • Salse e condimenti, che possono contenere aglio, cipolla o sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio.

Di conseguenza è di massima importanza, anche se a volte può essere noioso, leggere sempre le etichette e prediligere alimenti freschi o certificati low FODMAP.

Le porzioni sono sbagliate

La dieta low FODMAP non riguarda solo quali cibi mangi, ma anche quanto ne mangi. Il peso è importantissimo in questa alimentazione, difatti alcuni elementi pur essendo considerati sicuri, diventano problematici se consumati in quantità elevate. Ad esempio per gli alimenti come avocado, spinaci, latte di mandorla, zucchine la quantità fondamentale. Inoltre l’università Monash ha recentemente rivalutato la quantità di avocado concessa.

Diventa dunque obbligatorio rispettare le porzioni consigliate e distribuire i pasti nell’arco della giornata per evitare sovraccarichi di FODMAP.

Troppa frutta e verdura

Frutta e verdura sono essenziali per una dieta equilibrata, ma il loro eccesso può creare problemi a chi soffre di IBS. Anche se scegli solo alimenti low FODMAP, mangiarne in grande quantità potrebbe aumentare la fermentazione intestinale e causare gonfiore o crampi.

Esempi:

  • Mangiare due frutti in un solo pasto, anche se low FODMAP, potrebbe essere eccessivo.
  • Combinare più verdure fermentabili nello stesso piatto potrebbe peggiorare i sintomi.
  • Insalate abbondanti, seppur con ingredienti consentiti, possono rallentare la digestione.

Bilanciare i pasti con fonti di proteine e grassi sani, evitando di concentrare troppa frutta e verdura in un solo pasto.

Troppe fibre

Le fibre sono fondamentali per la salute intestinale, ma non tutte le fibre sono uguali. Alcune persone con IBS trovano difficoltoso digerire fibre insolubili, presenti in cereali integrali e alcune verdure fibrose.

Errori comuni:

  • Consumare troppa farina d’avena o cereali integrali.
  • Aggiungere troppi semi di lino o chia ai pasti.
  • Preferire solo pane integrale senza considerare il contenuto di FODMAP.

Ti consigliamo di equilibrare fibre solubili e insolubili, introducendo alimenti come patate senza buccia, riso bianco e fiocchi d’avena in porzioni controllate.

Non consideri l’effetto accumulo

L’effetto accumulo è uno dei motivi per cui la dieta FODMAP potrebbe non funzionare come sperato. Anche se un alimento è considerato low FODMAP, il consumo ripetuto nel corso della giornata può portare a un sovraccarico, causando sintomi come gonfiore e crampi. Per esempio, una piccola porzione di avocado a colazione, seguita da un piatto con cipolla e una mela nel pomeriggio, potrebbe superare il limite tollerato dal tuo intestino. È fondamentale bilanciare i pasti e distribuire l’assunzione di cibi FODMAP-friendly in modo strategico per evitare un accumulo eccessivo che potrebbe compromettere i progressi della dieta.

Esempi:

  • Mangiare più pasti contenenti piccoli quantitativi di FODMAP può generare sintomi.
  • Combinare troppi alimenti con polioli, anche in porzioni ridotte, può aumentare il rischio di fermentazione.
  • Bere latte senza lattosio (low FODMAP) e poi consumare yogurt low FODMAP potrebbe comunque generare disturbi.

Soluzione? Distribuire gli alimenti strategicamente e bilanciare l’introduzione di FODMAP nell’arco della giornata.

Non sei sensibile ai FODMAP oppure la dieta non basta

La dieta low FODMAP è efficace per molte persone, ma non per tutte. Circa il 20-50% delle persone con IBS potrebbe non rispondere bene a questo protocollo, perché:

  • La loro IBS non è correlata ai FODMAP ma ad altri fattori.
  • Potrebbero avere SIBO (Sovracrescita Batterica dell’Intestino Tenue), una condizione che richiede un trattamento specifico.
  • Altri fattori come stress, squilibri ormonali o infiammazioni croniche possono interferire con il miglioramento.

In questo caso consultare un nutrizionista specializzato per valutare alternative terapeutiche e personalizzare la dieta.

Cosa fare se la dieta low FODMAP non funziona?

Se la dieta low FODMAP non sta funzionando come speravi, non gettare la spugna! È normale avere dubbi e frustrazioni, ma spesso basta qualche aggiustamento per vedere miglioramenti. Potresti aver trascurato alcuni dettagli, come le porzioni o l’effetto accumulo. Non sei solo in questo percorso! Un nutrizionista esperto può aiutarti a individuare le cause e trovare un approccio più adatto a te. A volte servono più tempo e personalizzazioni per ottenere risultati concreti. Non scoraggiarti: il tuo intestino ha bisogno di tempo per riequilibrarsi, e con il giusto supporto troverai la strada migliore per stare meglio.

Ecco i passi da seguire:

  • Rivedere la dieta con un nutrizionista per identificare eventuali errori.
  • Tenere un diario alimentare per monitorare sintomi e alimenti sospetti.
  • Gestire lo stress, che ha un impatto significativo sui sintomi intestinali.
  • Escludere altre cause con esami specifici per SIBO, intolleranze o disbiosi.
  • Non abbandonare troppo presto la dieta, ma sperimentare piccole modifiche per trovare il proprio equilibrio.

Seguire una dieta low FODMAP richiede pazienza e costanza, non a caso una delle domande più gettonate è “dopo quanto fa effetto la dieta low-fodmap“? Con le giuste strategie può davvero migliorare la qualità della vita. Se hai dubbi, chiedi sempre il supporto di un professionista!